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Progetto "Classi 2.0"

Aprile 2016: incontro con i genitori per la valutazione finale del progetto: Bring your own device - classi 2.0

 

Oggi si è tenuto l’ultimo incontro del Progetto “Bring your own device” didattica sperimentale 2.0, al termine del quale sono stati invitati a partecipare anche i genitori, per assistere al report finale degli esiti del progetto e alla consegna degli attestati. Protagonisti sono stati gli alunni delle classi quarte e quinte dell’istituto e, oltre alla scrivente, i docenti Caltabiano Maria, Tomasello Ersilia, Tricomi Santa e Ginardi Gaetano in qualità di Animatore Digitale, individuato ai sensi della Legge 107/2015 “La buona scuola” per la realizzazione del PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale).

Il Progetto, svoltosi in orario extracurriculare nell’ambito dell’ampliamento dell’offerta formativa , ha visto gli studenti, tutti provvisti del proprio dispositivo (Ipad/tablet), cimentarsi nell’utilizzo delle nuove tecnologie, in un ambiente digitale integrato (LIM e dispositivi mobili), finalizzato ad un apprendimento attivo e consapevole, in un clima sereno e motivante basato sul cooperative learning e sul problem solving.

Per quanto riguarda la scelta dei contenuti e degli argomenti di studio,si è voluto privilegiare un approccio di tipo interdisciplinare, che ha consentito di spaziare dalla produzione di testi, alla grammatica, alla mitologia, alle scienze e alla matematica; tra i diversi argomenti, particolare interesse ha suscitato quello del Navigare sicuri in Internet , che traendo spunto da un simpatico video sui Super errori, da evitare,e sulle Armi segrete,da utilizzare ha incuriosito e divertito molto i bambini che hanno potuto riflettere e scambiarsi opinioni, diventando, così, più consapevoli dei rischi che si celano nel web.

Pertanto, contenuti e dispositivi digitali sono serviti alla costruzione, sebbene ad un livello ancora iniziale , di competenze trasversali spendibili nel breve e lungo termine e nei più svariati contesti, di studio e non, formali ed informali. Infatti,per citare un esempio, la predisposizione di mappe concettuali e di Presentazioni, anche mediante l’utilizzo della ricerca in rete, nell’ambito della realizzazione di compiti di realtà, mobilitano conoscenze e abilità, a favore della costruzione consapevole di competenze che rendono gli studenti attori del proprio apprendimento. L’utilizzo di App, quali Pages, Documents, Presentazioni o di Applicazioni web, quali Kahoot, Socrative e Mindomo, nonché la piattaforma e-learning Easyclass che ha fatto da cornice e contenitore interattivo dei lavori svolti, ha dato agli alunni la possibilità di apprendere giocando, rompendo gli schemi della didattica tradizionale. Interessante e nel contempo divertente si è rivelata l’ora del Coding, durante la quale, grazie anche all’intervento di un esperto, Carlo Puglisi del CoderDojo etneo, i bambini hanno avuto modo di accostarsi all’affascinante mondo della programmazione e del pensiero computazionale.

Ruolo fondamentale per la riuscita del progetto, ha avuto l’utilizzo della metodologia della ricerca-azione, che ha visto coinvolti i docenti sia sul piano teorico in un percorso di formazione, curato dal collega Gaetano Ginardi, sia sul campo, in aula, proprio attraverso la sperimentazione metodologico-didattica con gli alunni. Inoltre, la sinergia e la collaborazione, il clima di reciproco scambio e condivisione e, non ultima, la voglia di mettersi in gioco “sperimentando” soluzioni innovative ha fatto sì che quest’esperienza costituisse,per tutti i docenti coinvolti nel progetto, un importante momento di crescita personale e professionale.

Per concludere, l’impegno e l’entusiasmo dei bambini uniti alla disponibilità e collaborazione dei genitori sono stati fondamentali, contribuendo a fare della nostra scuola una Learning organization, in altre parole una comunità che apprende, facendo interagire al suo interno, in modo efficace ed efficiente, le risorse disponibili, nell’ottica del miglioramento continuo.

Infine, un ringraziamento va al Dirigente Scolastico, che, avendo creduto nell’ipotesi progettuale iniziale, ne ha favorito la fattiva realizzazione.

Maria Grazia Barone (Referente del Progetto)

 

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