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I cani anti-esplosivo a scuola: Ugo, il Labrador che insegna sicurezza ai ragazzi della Savio

I cani anti esplosivo a scuola: Ugo, il Labrador che insegna sicurezza ai ragazzi della San Domenico Savio

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da Santa Tricomi

Docente

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San Gregorio di Catania – Grande emozione e occhi curiosi questa mattina nel cortile dell’Istituto Comprensivo Statale “San Domenico Savio”, diretto dalla Dirigente Scolastica Dott.ssa Daniela Fonti. Protagonista assoluto: *Ugo*, un Labrador colore miele ,dell’unità cinofila antiesplosivo della Polizia di Stato.
L’iniziativa, organizzata dalle referenti delle Funzioni Strumentali sul territorio, ins. *Rosaria Guglielmino* ed ins. *Ersilia Tomasello*, era rivolta agli alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria e delle prime della secondaria di primo grado. Obiettivo: avvicinare i ragazzi al lavoro delle Forze dell’Ordine e spiegare, con una dimostrazione pratica, come i cani poliziotto tutelano ogni giorno la nostra sicurezza.
A guidare la manifestazione l’ Ispettore Dalia Scippa, insieme all’ ispettore Marcello Pulvirenti, all’ Assistente Federico Gammino , all’ Agente Scelto Rosaria Aiello e all’ Agente Gianluca Andronico. Dopo una breve introduzione sul ruolo dei reparti cinofili, la squadra ha lasciato spazio a Ugo.
Nel cortile della scuola erano stati posizionati diversi zaini scolastici. Solo uno conteneva una sostanza inerte che simula l’odore dell’esplosivo, nascosta dagli agenti per la prova.
Ugo è entrato in campo concentrato e silenzioso. Seguendo le indicazioni del suo conduttore, ha iniziato a perlustrare gli zaini uno ad uno. Il Labrador ha fiutato con attenzione, passando da uno zainetto all’altro fino a fermarsi deciso davanti a quello “sospetto”. Come da addestramento, *non ha abbaiato né toccato lo zaino*: si è semplicemente seduto davanti, segnalando il ritrovamento. A quel punto è scattato l’applauso dei ragazzi e, come premio, Ugo ha ricevuto i suoi amati croccantini.
L’Ispettore Pulvirenti ha spiegato ai ragazzi che i cani come Ugo iniziano l’addestramento già da cuccioli, intorno ai 12-18 mesi. Tutto si basa sul gioco e sul rinforzo positivo. Al cane viene associato l’odore dell’esplosivo a un premio: una pallina, un biscotto o, come per Ugo, i croccantini.
Giorno dopo giorno impara a riconoscere decine di sostanze diverse: tritolo, C4, polvere da sparo, TATP. Quando sente l’odore “bersaglio” durante la ricerca, il cane si siede o si sdraia in modo passivo. È un segnale fondamentale: significa “l’ho trovato, ma non lo tocco per non far scattare nulla”. Solo a quel punto intervengono gli artificieri.
Il rapporto con il conduttore è strettissimo: vivono insieme, si allenano ogni giorno e si fidano ciecamente l’uno dell’altro. Ugo, con il suo carattere docile e il fiuto eccezionale, è perfetto per lavorare anche in mezzo ai bambini.
“È stato bravissimo, sembrava che giocasse ma stava facendo un lavoro importante” ha detto una bambina di quinta. “Da grande voglio fare il poliziotto con il cane” ha aggiunto un alunno di prima media.
Le docenti Guglielmino e Tomasello hanno sottolineato il valore educativo dell’incontro: “Vedere dal vivo come lavora la Polizia di Stato aiuta i ragazzi a capire il senso delle regole e del rispetto. E scoprire che anche un cane può salvare delle vite li ha colpiti molto”.
Soddisfatta la Dirigente Scolastica *Daniela Fonti*: “Ringrazio l’Ispettore Scippa e tutta la squadra per la professionalità e la disponibilità. Momenti come questo formano cittadini consapevoli. E Ugo da oggi ha tanti nuovi piccoli amici”.
La mattinata si è conclusa con foto, carezze e tante domande a Ugo, che ha scodinzolato felice prima di tornare in servizio.
Referenti funzioni strumentali sul territorio
Ins.R.Guglielmino ed E.Tomasello