È ritornato L’ Ospedale dei Pupazzi all’ Istituto comprensivo statale “San D. Savio ” di San Gregorio di Catania.
Iniziativa del tutto gratuita che ha una grande finalità sociale. Il 5 e il 6 Dicembre 2024, i bambini delle classi prime e seconde della Scuola Primaria dell’istituto, accompagnati dalle rispettive maestre di classe e stimolati a partecipare dal dirigente scolastico Dott.Ssa Daniela Fonti, hanno partecipato entusiasticamente al progetto: ” Ospedale dei Pupazzi”, progetto organizzato dalle referenti al territorio, Prof.ssa Rosaria Guglielmino e dalla Maestra Ersilia Tomasello.
L’Ospedale dei pupazzi è un ospedale a misura di giocattolo realizzato in collaborazione con il SISM (Segretario Italiano Studenti di Medicina). Il Progetto prende ispirazione dal “Teddy Bear Hospital” nato in Spagna nel 2003 e portato avanti in molti paesi da associazioni facenti parte dell’IFMSA.
Mira a decondizionare i bambini dalle ansie e dalle paure sviluppate verso i medici, personale sanitario e ambiente ospedaliero. Il tutto avviene attraverso la cura, da parte degli studenti del SISM (i pupazzologi), di un pupazzo in un ospedale a misura di bambino, dando così la possibilità al bambino di sperimentare in seconda persona l’esperienza della visita medica e di familiarizzare con le procedure e le attività tipiche dell’ambiente sanitario. Il progetto ha lo scopo di promuovere all’interno della società una maggiore cultura dell’informazione sui concetti di malattia e di cura e sulla realtà medico-ospedaliera. Inoltre dà l’opportunità di insegnare ai bambini qualche nozione medica di base di anatomia e fisiologia.
I bambini hanno accompagnato i loro pupazzi “infortunati” attraverso il reparto speciale di Pupazzologia, in modo da sconfiggere insieme la paura del camice bianco.
Nella palestra della scuola si è costruito un “vero ospedale” composto da tutti i reparti: accettazione, cardiologia, radiologia, chirurgia generale, oculistica, sala operatoria, laboratorio analisi, tutto a misura di pupazzo,
I bambini hanno rivestito il ruolo di genitori, utilizzando il proprio pupazzo come” trasfert”.
Si sono trovati davanti un medico “ pupazzologo”(Studente di Medicina) che li ha accompagnati nel loro percorso all’interno dell’ospedale, insegnando al bambino il concetto di cura, cioè come questi
dovrà continuare a prendersi cura del proprio pupazzo, acquisendo i concetti di costanza, impegno, dedizione e rispetto verso la salute e la condizione altrui.
Un grazie speciale a tutti i giovani studenti di medicina capitanati da Alessandro Di Stefano, che con tanta pazienza e passione hanno ascoltato questi giovanissimi genitori, a cui hanno prescritto una terapia da seguire per fare guarire i propri pupazzi.
Concetti questi applicabili anche alle tematiche di Clima, Ambiente e Sostenibilità.
Referente per il territorio
Rosaria Guglielmino e Ersilia Tomasello
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