Dal 22 al 28 febbraio si è svolta la mobilità Erasmus+ che ha coinvolto studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo “San Domenico Savio” di San Gregorio di Catania, ospiti della Broederschool di Sint-Niklaas, in Belgio. Il progetto Erasmus+ di quest’anno era dedicato al tema dell’Intelligenza Artificiale, con particolare attenzione al rapporto tra tecnologia, pensiero critico e uso consapevole delle informazioni. Alla mobilità hanno preso parte tre gruppi internazionali: la delegazione italiana, gli studenti della scuola ospitante belga e un gruppo di studenti provenienti da Istanbul, in Turchia.
Alla mobilità hanno partecipato le docenti Antonella Tiralosi, Milena Biondi e Lina Maccarrone, insieme agli studenti Sara Gullotta, Valerio Failla, Camilla Maugeri e Lidia Strano della classe III A, Lorenzo Maccarrone della II B, Laura Genitori D’Arrigo ed Elena Galizia della I A.
L’arrivo in Belgio
Il gruppo è partito il 22 febbraio alla volta di Charleroi. All’arrivo in aeroporto studenti e docenti sono stati accolti con grande calore dai colleghi della scuola ospitante e dalle famiglie belghe che hanno ospitato i ragazzi durante l’intera settimana.
La prima tappa del viaggio è stata Bruxelles, dove il gruppo ha visitato l’iconico Atomium, simbolo della città e monumento costruito per l’Expo del 1958 che rappresenta la struttura di un cristallo di ferro ingrandita su scala monumentale. Dopo questa prima visita il gruppo si è spostato a Sint-Niklaas, città che ha ospitato la mobilità.
L’accoglienza alla Broederschool
La mattina di lunedì studenti e insegnanti sono stati accolti ufficialmente presso la Broederschool di SintNiklaas dal dirigente scolastico, dai docenti e dagli alunni della scuola. Gli studenti belgi hanno accompagnato i nostri ragazzi in una visita guidata dell’istituto, mostrando i diversi ambienti della scuola: le eleganti vetrate liberty, la chiesa situata all’interno dell’edificio, le aule, la mensa, il laboratorio STEM e i numerosi spazi didattici di cui la scuola dispone.
Nel pomeriggio gli studenti italiani sono rientrati nelle famiglie ospitanti, vivendo momenti di condivisione e conoscenza della vita quotidiana belga. Gli insegnanti, invece, si sono recati a Gent (Gand), una delle città storiche più affascinanti delle Fiandre, famosa per i suoi canali, le case medievali affacciate sull’acqua e il suggestivo Castello dei Conti di Fiandra. Passeggiando tra il Graslei e il Korenlei, gli antichi moli sul fiume Lys, hanno potuto ammirare uno dei centri storici meglio conservati d’Europa.
La scoperta di Bruges
Il giorno successivo il gruppo si è recato a Bruges, la celebre città medievale dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. In questa occasione sono stati proprio gli studenti della scuola belga a fare da guide ai loro compagni italiani, illustrando la storia e i monumenti principali della città. Il gruppo ha visitato la Piazza del Mercato (Markt) dominata dal Belfort, il celebre campanile medievale, attraversato i caratteristici canali della città e scoperto le atmosfere romantiche che rendono Bruges una delle città più suggestive d’Europa.
Le attività a scuola e il laboratorio STEM
Il mercoledì è stato dedicato alle attività scolastiche presso la Broederschool. Durante la mattinata studenti e docenti hanno seguito alcune lezioni, tra cui una lezione di Latino incentrata sulla traduzione di una versione sul ratto delle Sabine e su un approfondimento dedicato ai sette re di Roma.
Nella stessa giornata gli studenti hanno lavorato insieme nel laboratorio STEM, organizzati in gruppi misti internazionali composti da studenti italiani, belgi e turchi. I ragazzi hanno partecipato ad attività di coding e robotica, gareggiando nell’assemblaggio e nella programmazione di robot seguendo precise procedure di programmazione.
Al termine delle attività si è svolto anche un momento di riflessione molto interessante legato al tema del progetto Erasmus+. Gli studenti hanno partecipato a una lezione dedicata agli inganni dell’intelligenza artificiale, analizzando esempi concreti di fake news, video manipolati e contenuti generati artificialmente. L’obiettivo era comprendere come l’AI possa essere uno strumento potente ma anche rischioso se utilizzato senza spirito critico, sviluppando negli studenti maggiore consapevolezza nell’analisi delle informazioni.
Nel pomeriggio gli studenti hanno trascorso del tempo con le famiglie ospitanti, molte delle quali li hanno accompagnati ad Anversa (Antwerp), una delle città più importanti del Belgio, famosa per il suo porto, il commercio dei diamanti e il magnifico centro storico dominato dalla Cattedrale di Nostra Signora. Anche gli insegnanti hanno visitato la città, potendo ammirare le sue eleganti piazze e gli edifici storici di impronta fiamminga.
Tecnopolis e la cena internazionale
Il giovedì il gruppo si è recato a Technopolis, un importante centro scientifico interattivo dedicato alla tecnologia e all’innovazione. Qui gli studenti hanno potuto partecipare a diverse attività ed esperimenti legati alla scienza, alla tecnologia e alle applicazioni dell’intelligenza artificiale, esplorando in modo pratico e coinvolgente il mondo della ricerca scientifica.
Nel pomeriggio la scuola ha organizzato una cena conviviale a cui hanno partecipato studenti, famiglie e insegnanti. I genitori belgi hanno preparato diversi piatti tipici della tradizione fiamminga, tra cui il vol-auvent (pollo cremoso servito in crosta di pasta sfoglia), lo stoofvlees, il tradizionale spezzatino fiammingo cotto nella birra, accompagnato dalle immancabili patatine fritte belghe.
Visita alla città di Sint-Niklaas
Il venerdì il gruppo ha partecipato a una visita guidata della città di Sint-Niklaas, accompagnato da una guida locale. Gli studenti hanno visitato i luoghi più significativi della città, tra cui la City Hall (Municipio) dove hanno incontrato il sindaco, la chiesa principale e la grande piazza del mercato, una delle più vaste piazze del Belgio. La visita è proseguita con una tappa molto apprezzata dagli studenti: una fabbrica di cioccolato, dove hanno potuto scoprire i segreti della tradizione cioccolatiera belga.
Nel pomeriggio gli studenti hanno trascorso le ultime ore con le famiglie ospitanti, visitando centri commerciali, luoghi della città e perfino la stazione dei pompieri, vivendo momenti autentici di vita quotidiana belga. Gli insegnanti, invece, hanno approfittato del tempo libero per un rapido ritorno a Bruxelles, dove hanno potuto ammirare la celebre Grand Place, considerata una delle piazze più belle d’Europa.
Il rientro
Il sabato mattina è arrivato il momento dei saluti e della partenza. Dopo una settimana ricca di esperienze, incontri e nuove amicizie, studenti e docenti sono ripartiti portando con sé ricordi preziosi e la consapevolezza di aver vissuto una vera esperienza di scambio culturale europeo.
La mobilità ha rappresentato un’importante occasione di crescita non solo linguistica e culturale, ma anche educativa, grazie al confronto tra studenti provenienti da Italia, Belgio e Turchia e alla riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea, tema centrale del progetto Erasmus+.
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