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Rappresentazione di Don Giovanni al Teatro Massimo Bellini

Rappresentazione di Don Giovanni al Teatro Massimo Bellini

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da Santa Tricomi

Docente

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Gli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale San D. Savio di San Gregorio di Catania, accompagnati dai professori Guglielmino, Nocera, Bongiorno, Vassallo e Interlandi, hanno partecipato con entusiasmo alla rappresentazione di Don Giovanni al Teatro Massimo Bellini, rimanendo profondamente affascinati dai costumi spettacolari e dalle coinvolgenti musiche. La produzione riprende l’allestimento storico del 2008, creato dallo scenografo Ezio Frigerio, scomparso nel 2022, e dalla costumista Franca Squarciapino, che ha ricevuto il Premio “Teatro Massimo Bellini” per il suo contributo artistico, consegnato dal sovrintendente Giovanni Cultrera.

Pur essendo un’opera ambientata nel Settecento, questa versione si sposta negli anni ’20, come si evince da dettagli come l’auto d’epoca che porta Don Giovanni sotto casa di Donna Anna e dalle cabine da bagno in stile vintage. La trama segue il noto seduttore Don Giovanni, che, dopo aver assassinato il padre di Donna Anna, continua a tessere trame amorose, culminando nel tentativo di sedurre Zerlina, una neo-sposina. Nonostante i suoi crimini, Don Giovanni non sembra mai pentirsi, e il suo comportamento sfida la giustizia, fino a condurlo di fronte al Commendatore, il quale lo affronta in un incontro inaspettato.

In questa messa in scena, la regia di Davide Ragattini Raimondi modifica il finale originale dell’opera. Invece di essere consumato dalla morte del Commendatore, Don Giovanni viene ucciso da sicari vestiti di nero, con il coro di diavoli che accompagna la sua fine. Questo finale, in parte disegnato e in parte lasciato all’immaginazione, dà al pubblico una visione più misteriosa e suggestiva della tragedia del protagonista.

A dirigere l’Orchestra del Teatro Massimo Bellini, la maestra Beatrice Venezi ha optato per una lettura più leggera e impalpabile della partitura mozartiana, concentrandosi su timbri monocromatici e dinamiche più sottili, a discapito della vivacità e brillantezza classica che caratterizzano solitamente le esecuzioni di Mozart. Questa scelta interpretativa ha conferito una dimensione nuova all’opera, pur mantenendo intatto il fascino senza tempo della musica di Mozart.

Referente sul territorio
Prof.ssa Rosaria Guglielmino